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AZZURRO CAMELOT
PASQUA 2010
In occasione della prossima Pasqua riceviamo con piacere un pensiero da don Alessio Albertini ed i suoi auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie di Buona Pasqua.



Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.

Dal Vangelo di Giovanni

 

 


Quella mattina di Pasqua è stata una notizia pronunciata dalla voce ansimante per lo stupore dalle donne di ritorno dal sepolcro vuoto a dare il via ad una “corsa” senza precedenti nella storia.

Giovanni, il più giovane, con Pietro il più avanti in età, con lo slancio proprio del mezzofondista, hanno subito sprintato per poter trovare conferma alla notizia: il sepolcro è vuoto!

E’ la corsa di chi rinuncia al bisogno di una vita più agiata, alla ricerca di un passo, di un volo, di un senso, di uno sguardo ulteriore, che sospingano più in là delle sicurezze già raggiunte e dei limiti già provati.

Ed ecco che la corsa non è più solitaria ma con un fratello e non con un fardello. L’avversario non sarà più un nemico da abbattere, qualcuno da cui difendersi o lo straniero da denigrare. Perché sul suo volto, vedrai risplendere il volto stesso di Gesù.

Quando è all’amore che dai la precedenza, tutto passa in secondo piano, perché senti che è più necessario amare per sentirti veramente felice e far felice chi ti sta accanto.

E’ allora che la corsa diventa un’occasione per amare, per donare, per accogliere, per riconciliarti con coloro con cui non hai ancora fatto pace… perché rimandi il perdono ad un domani che sembra non arrivare mai.

E in questa corsa ti accorgi di avere ancora più bisogno di una parola che non passa, di una parola che vale più del pane, perché “non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce la bocca di Dio”.

Proprio da quella bocca sono uscite parole come solidarietà, pace, fratellanza, perdono, impegno…

Non rimandare questa corsa, come rimandi la dieta al solito immancabile lunedì, mai arrivato… Pasqua è oggi!




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