Ciao barbara innanzitutto vogliamo sapere come stai.
Tutto bene… un po’ di mal di gambe perché abbiamo ripreso la preparazione ma ormai ci sono abituata anche se alla mia età sempre più spesso mi dico ma chi me lo fa fare
Hai dedicato gran parte della tua vita all'atletica...qual'è secondo te la ricetta che un giovane dovrebbe seguire per avere una carriera importante nello sport
Pensare che niente è dato dal caso ma che solo l’allenamento e una oculata gestione di se stessi ti può portare lontano. Non bisogna mai dimenticare di essere un atleta anche quando non si è in pista. Ma soprattutto ti deve piacere quello che stai facendo. Ti devi divertire e ciò che fai (vedi allenamenti) ti deve stimolare e soddisfare.
Sappiamo che alleni....è più facile allenare o fare l'atleta
Fare l’atleta sicuramente… su te stessa hai maggiori possibilità di azione e non hai remore ad osare un po’ di più. Se alleni sei responsabile per un’altra persona, devi sperare di riuscire ad entrare in sintonia con l’atleta e a trasmettergli qualcosa per farlo crescere
Qual'è il momento più bello della tua carriera atletica?
Il momento più bello è stato il 6° posto ai mondiali di Parigi nel 2003.alla bella età di 31 anni, dopo aver cambiato allenatore solo due anni prima , aver rivoluzionato tutto dalla metodologia degli allenamenti alla tecnica di salto sono riuscita ad ottenere un risultato per me veramente inaspettato. Ma più che il risultato il ricordo più impresso nella mia mente di quell’esperienza è la consapevolezza nei miei mezzi, e la sicurezza che avevo.
Ci racconti un aneddoto divertente durante la tua lunga militanza nel nostro club?
Non potrò mai dimenticare la trasferta Catania per i Campionati Italiani nel 2001. Water che straripa e riempie la camera di acqua e schifezze…. La mia borsa appoggiata a terra…… vi lascio immaginare…. Ho gareggiato con scarpe e completino bagnati ( li avevo lavati con il sapone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!) gara andata di schifo…..
Quest'anno continuerai a fare qualche gara o ti dedicherei solamente ad allenare i tuoi ragazzi?
Penso che qualche gara la farò ancora ma il mio obiettivo per quest’anno è che i miei ragazzi possano cogliere delle belle soddisfazioni e che alla fine della stagione possano essere soddisfatti di loro stessi.
Se riesci dicci qual'è o quali sono state la persona o le persone più importanti nella tua vita atletica?
Dal punto di vista atletico voglio ricordare i tre miei allenatori:
Silvia Capra Nicora : mi ha cresciuto fin da bambina. Ha avuto tanta pazienza a voler far crescere fisicamente e atleticamente una bambina alta 1.80 e che pesava a malapena 55 kg. Non ha mai voluto bruciare le tappe e ha sempre creduto in me anche quando c’era chi diceva che non avrei mai combinato niente di buono.
Robert Zotko: con lui ho conosciuto l’atletica professionistica. 11 allenamenti a settimana per anche 7/8 ore al giorno. Mi ha insegnato a non aver paura di osare e mi ha sempre spronato a costruirmi una vita alternativa all’atletica, è grazie anche a lui se non ho mollato lo studio e sono riuscita a laurearmi.
Giancarlo Medesani: genio e sregolatezza dell’atletica. Ha saputo sfruttare la mia maturità atletica e personale per riuscire a tirare fuori il meglio di me. Ha una gran dote sa esaltare le qualità dei suoi atleti senza mai prevaricare la persona e sa sdrammatizzare le sconfitte.
Hai la possibilità di salutare chi vuoi
Un saluto a tutta la squadra…. A tutte le ragazze auguro per la prossima stagione successi e soddisfazioni …. E mi raccomando tutte con un obiettivo : battere la SAI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! siamo stufe di arrivare seconde.
Milano 16 Novembre 2009