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AZZURRO CAMELOT
DAI 1000 METRI AD OGGI: RENZO FUGAZZA
Dopo le fatiche dell'attività invernale, eccoci qui a riprendere i contatti con tutti i nostri appassionati lettori. Durante questo periodo di pausa dall'attività agonistica, continueremo a parlare un po di tutto ciò che ruota attorno alla nostra società, attraverso una serie di mini interviste che vi proporremo durante le prossime settimane; tutto ciò al fine di far conoscere meglio chi ogni giorno si muove dietro le quinte per poter permettere alle atlete di gareggiare e crescere. Oggi, partiamo con uno dei tecnici storici della nostra società, il mitico guru di San Donato Milanese; ecco a voi Renzo Fugazza intervistato dalla sua figlia maggiore Martina.
 
 

Come ti sei avvicinato al mondo dell’atletica?

Con una gara scolastica, avevo corso i 1000 metri (lunghissimi…) e poi sono stato contattato da un allenatore dell’ AICS, era il 1969.

Cos’è per te l’atletica?

E’ un modo di vivere, un modo per crescere, per misurarsi e per me un mezzo per educare.

Come si passa da atleta ad allenatore?

Se hai tanta passione, alla fine cerchi di trasmetterla anche agli altri. Avendo scelto di fare l’insegnante di ed fisica è stato per me naturale allenare.

Come ci si sente ad essere la guida per così tante persone? Il tuo ruolo di insegnante nella vita lavorativa ti ha mai condizionato?

Uno si sente addosso comunque la responsabilità di cercare di fare qualcosa di buono per questi ragazzi, per loro sei un amico, un padre (anche letteralmente), un insegnante ed un allenatore, con tutti i problemi connessi. Il mio ruolo di insegnante mi ha aiutato nel mio ruolo di allenatore anche perché è attraverso la scuola che io avvio all’atletica i ragazzi, e proprio dalle gare scolastiche ho avuto alcune delle più belle soddisfazioni della mia carriera da allenatore.

Domanda che pongono tutti: come ci si sente ad allenare le proprie figlie?

Ci si sente male, c’è sempre qualcosa che non va, sei troppo legato emotivamente, bisognerebbe cercare di non allenarle, ma in mancanza d’altro…

I progetti per il prossimo futuro?

Aiutare nuovi tecnici giovani ad inserirsi nell’atletica per poter garantire un futuro a questo sport che ha allenatori ormai troppo vecchi e contribuire alla rinascita del centro sportivo di San Donato che per anni è stato uno dei campi più importanti dell’atletica nazionale.

Grazie, a presto papà.....ops Renzo

Milano 16 Marzo 2010




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